

Fisioterapista sportiva specializzata nell’arto superiore.

FisioLab 2.0 - Via Imprunetana per Tavarnuzze, 231, 50023 Tavarnuzze (FI)
TORNA A MUOVERTI SENZA PAURA
Riabilitazione attiva dell’arto superiore
per sportivə, musicistə, persone con lavori usuranti.
Ascolto, gentilezza ed evidenze scientifiche.
COLLABORAZIONI CON:
▪️ CHIRURGHƏ ORTOPEDICƏ SPECIALIZZATƏ IN ARTO SUPERIORE E MANO - E REUMATOLOGƏ
▪️ NAZIONALE DI NUOTO JUNIOR
▪️ SCUOLE DI MUSICA
COSA TRATTO
(senza gergo inutile)

CERVICALE
Artrosi, radicolopatie, disfunzioni articolari, sindromi da sovraccarico, colpo di frusta, fratture.

SPALLA
Fratture, sub / lussazioni, dolore aspecifico, tendinopatia cuffia rotatori, lesioni muscolari / tendinee / legamentose, instabilità, spalla congelata.

GOMITO
Fratture, sub / lussazioni, epicondilo / epitroclealgia, tendinopatie, lesioni muscolari / tendinee / legamentose.

POLSO/MANO
Fratture, sub / lussazioni, tendinopatie, neuropatie da intrappolamento, tenosinoviti, instabilità, dito a scatto, lesioni muscolari / tendinee / legamentose, cisti.
IL MIO METODO
(quello che vedrai davvero)

ASCOLTO
Partiamo da ciò che provi, dai tuoi dubbi e dal tempo che hai.

SCIENZA
Scelte basate su evidenze, spiegate in modo semplice.

GENTILEZZA
Zero giudizio, ti aiuto a normalizzare alti e bassi.

PRATICITÀ
Esercizi che entrano nella routine e restano.

RESPONSABILITÀ
Aggiornamento continuo, corsi, convegni.
PERCORSI KINÈA
IN STUDIO | A DOMICILIO | ONLINE
Muoviti che passa - Percorso di riabilitazione attiva dell'arto superiore
PER CHI HA:
Dolore o rigidità a cervicale, spalla, gomito, polso o mano
Post-trauma o post-chirurgico
Difficoltà nel movimento o nelle attività quotidiane
COSA FACCIO:
Esercizio terapeutico guidato
Recupero funzionale
Educazione e consapevolezza
DURATA:
60 minuti a seduta
OBIETTIVO:
Riduzione del dolore
Ritrovare forza e controllo
Tornare alle tue attività
(S)muovi - Percorso di recupero mobilità articolare dell'arto superiore
PER CHI HA:
Rigidità importante dopo trauma, frattura o intervento chirurgico
Difficoltà a muovere spalla, gomito, polso o mano
Blocchi articolari significativi
COSA FACCIO:
Esercizio terapeutico attivo
Mobilizzazione manuale guidata
Educazione al movimento
DURATA:
75 minuti a seduta
OBIETTIVO:
Prevenire rigidità cronica
Recuperare ampiezza di movimento
Ritornare alla funzionalità articolare
Prevenire rigidità permanente
Sciogli e rinforza - Percorso specifico per dolore cervicale
PER CHI HA:
Tensione muscolare persistente
Rigidità cervicale
Dolore meccanico o posturale
Blocchi articolari
COSA FACCIO:
Terapia manuale mirata (massaggio, tecniche miofasciali, mobilizzazioni articolari)
Esercizio terapeutico attivo
Educazione posturale
DURATA:
90 minuti a seduta
OBIETTIVO:
Ridurre dolore e tensione
Recuperare mobilità
Migliorare controllo posturale
Prevenire ricadute

CHI SONO
Sofia Miniati | Fisioterapista sportiva specializzata nell’arto superiore
SFIGA O SFIDA?
Ho fatto ginnastica ritmica per dieci anni. Bellissima, dura, totalizzante. Ma quando arrivavano gli infortuni il supporto che ricevevo non era mai all’altezza.
È stato proprio lì che ho capito che volevo fare la differenza: rendere consapevoli le persone e porre loro la fatidica domanda “è sfiga o una sfida?”
HO SCELTO LA SFIDA!
Per me oggi ogni infortunio non è una sfiga, ma una sfida da affrontare insieme, con competenza, empatia e strategia.
Ed è così che è nata la mia professione: dalla mia esperienza personale, ma con uno sguardo più umano.
IL MIO PUNTO DI PARTENZA È SEMPRE UNO: L'ASCOLTO, QUELLO VERO.
DICONO DI ME
Vorrei ringraziare i fisioterapisti che mi hanno seguito in questo percorso riabilitativo dopo frattura del malleolo peroneale: veri professionisti, che curano sia l'aspetto fisico che psicologico, con tanta allegria!!! Un ringraziamento particolare a Caterina e Sofia!!!
Ciao Sofia, non preoccuparti! Ti ringrazio per il supporto, oggi lo rimettiamo alla prova e vediamo come si comporta questo ginocchino!
Sofia ieri mi hai quasi massacrata ma oggi si va come una saetta!!

FAQ
Il dolore non dipende sempre da un danno recente: può essere il risultato di un’irritazione o di una sensibilizzazione dei tessuti o del sistema nervoso.
A volte il corpo “protegge” la zona anche senza una lesione. Il dolore non significa per forza che qualcosa si stia danneggiando.
Spesso i diversi tessuti condividono segnali simili, quindi non è sempre possibile identificarne uno solo.
Più importante capire cosa mantiene il dolore (movimento, postura, stress, mancanza di recupero) piuttosto che l’etichetta precisa.
Il movimento graduale è la cosa migliore: il riposo assoluto rallenta il recupero.
Muoversi entro una soglia di dolore tollerabile aiuta i tessuti a guarire e il sistema nervoso a “rassicurarsi".
Un po’ di dolore durante gli esercizi è normale e sicuro. Il dolore non sempre indica danno: serve a “riprogrammare” la tolleranza dei tessuti e migliorare la fiducia nel movimento.
Dipende da molti fattori: tipo di problema, tempo da cui è presente, stress, sonno, livello di attività.
La buona notizia è che la maggior parte dei dolori all’arto superiore migliora con un programma attivo e costante.
Le evidenze mostrano che il carico progressivo (esercizi mirati) è più efficace del riposo o delle sole terapie passive.
L’obiettivo è riabituare il tendine al movimento e alla forza, non “far sparire” l’infiammazione.
Entrambi possono dare sollievo temporaneo, ma non cambiano il processo di guarigione.
Usa ciò che ti fa stare meglio, senza abusarne. La chiave rimane il movimento controllato e progressivo.
Gli esami servono solo se cambiano la gestione del problema.
Molte persone hanno alterazioni ai tendini o alle articolazioni anche senza dolore.
Ciò che conta è il quadro clinico e funzionale, non solo le immagini.
Perché dolore e danno non sono la stessa cosa.
Molti studi mostrano che la gravità delle immagini non corrisponde alla gravità dei sintomi.
Sì, se il dolore è gestibile e non aumenta molto dopo.
L’attività adattata, non l’immobilità, aiuta il recupero. Possiamo modulare carichi e gesti insieme.
Farmaci e infiltrazioni possono ridurre il dolore a breve termine, ma la fisioterapia è ciò che favorisce il recupero funzionale e duraturo.
L’esercizio attivo resta la terapia con maggior evidenza.
A volte si trattano solo i sintomi, non i fattori che mantengono il dolore (stress, paura, carico, sonno, forza).
Lavorando anche su questi aspetti, spesso la situazione migliora più stabilmente.
No.
Il dolore persistente non significa danno permanente, ma un sistema di protezione un po’ iperattivo.
Con il giusto percorso, può “riapprendere” a fidarsi del movimento.
La postura da sola non causa dolore, ma può contribuire se si mantiene troppo a lungo la stessa posizione. Muoversi, cambiare posizione e rinforzare i muscoli è più importante che “stare dritti”.
Fare gli esercizi assegnati, muoversi regolarmente e dormire bene.
Gestire stress e sonno influisce tanto quanto il lavoro fisico.
Mantieni forza e mobilità, varia le attività e rispetta i tempi di recupero.
Il movimento regolare è la migliore “assicurazione” contro il dolore futuro.
PRINCIPI CHIAVE
Il dolore non è sempre
segno di danno.
Il movimento è sicuro e terapeutico.
Emozioni, sonno e stress modulano il dolore.
Il paziente è parte attiva del processo di guarigione.
Approccio centrato sulla persona, non solo sul tessuto.

DOVE MI TROVI
IN STUDIO | A DOMICILIO | ONLINE
FisioLab 2.0 - Via Imprunetana per Tavarnuzze, 231, 50023 Tavarnuzze (FI)
• Domicili su richiesta • Online [da valutare in base al caso]
QUANDO MI TROVI
Dal lunedì al venerdì 9:00-19:30
Sessioni a domicilio su appuntamento
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