Fisioterapista sportiva specializzata nell’arto superiore.

TORNA A MUOVERTI SENZA PAURA

Riabilitazione attiva dell’arto superiore

per sportivə, musicistə, persone con lavori usuranti.

Ascolto, gentilezza ed evidenze scientifiche.

COLLABORAZIONI CON:

▪️ CHIRURGHƏ ORTOPEDICƏ SPECIALIZZATƏ IN ARTO SUPERIORE E MANO - E REUMATOLOGƏ

▪️ NAZIONALE DI NUOTO JUNIOR

▪️ SCUOLE DI MUSICA

COSA TRATTO

(senza gergo inutile)

CERVICALE

Artrosi, radicolopatie, disfunzioni articolari, sindromi da sovraccarico, colpo di frusta, fratture.

SPALLA

Fratture, sub / lussazioni, dolore aspecifico, tendinopatia cuffia rotatori, lesioni muscolari / tendinee / legamentose, instabilità, spalla congelata.

GOMITO

Fratture, sub / lussazioni, epicondilo / epitroclealgia, tendinopatie, lesioni muscolari / tendinee / legamentose.

POLSO/MANO

Fratture, sub / lussazioni, tendinopatie, neuropatie da intrappolamento, tenosinoviti, instabilità, dito a scatto, lesioni muscolari / tendinee / legamentose, cisti.

IL MIO METODO
(quello che vedrai davvero)

ASCOLTO

Partiamo da ciò che provi, dai tuoi dubbi e dal tempo che hai.

SCIENZA

Scelte basate su evidenze, spiegate in modo semplice.

GENTILEZZA

Zero giudizio, ti aiuto a normalizzare alti e bassi.

PRATICITÀ

Esercizi che entrano nella routine e restano.

RESPONSABILITÀ

Aggiornamento continuo, corsi, convegni.

PERCORSI KINÈA

IN STUDIO | A DOMICILIO | ONLINE

Muoviti che passa - Percorso di riabilitazione attiva dell'arto superiore

PER CHI HA:
Dolore o rigidità a cervicale, spalla, gomito, polso o mano

Post-trauma o post-chirurgico

Difficoltà nel movimento o nelle attività quotidiane

COSA FACCIO:
Esercizio terapeutico guidato

Recupero funzionale

Educazione e consapevolezza

DURATA:
60 minuti a seduta

OBIETTIVO:
Riduzione del dolore

Ritrovare forza e controllo

Tornare alle tue attività

(S)muovi - Percorso di recupero mobilità articolare dell'arto superiore

PER CHI HA:
Rigidità importante dopo trauma, frattura o intervento chirurgico

Difficoltà a muovere spalla, gomito, polso o mano

Blocchi articolari significativi

COSA FACCIO:
Esercizio terapeutico attivo

Mobilizzazione manuale guidata

Educazione al movimento

DURATA:
75 minuti a seduta

OBIETTIVO:
Prevenire rigidità cronica

Recuperare ampiezza di movimento

Ritornare alla funzionalità articolare

Prevenire rigidità permanente

Sciogli e rinforza - Percorso specifico per dolore cervicale

PER CHI HA:
Tensione muscolare persistente

Rigidità cervicale

Dolore meccanico o posturale

Blocchi articolari

COSA FACCIO:
Terapia manuale mirata (massaggio, tecniche miofasciali, mobilizzazioni articolari)

Esercizio terapeutico attivo

Educazione posturale

DURATA:
90 minuti a seduta

OBIETTIVO:
Ridurre dolore e tensione

Recuperare mobilità

Migliorare controllo posturale

Prevenire ricadute

CHI SONO

Sofia Miniati | Fisioterapista sportiva specializzata nell’arto superiore

SFIGA O SFIDA?

Ho fatto ginnastica ritmica per dieci anni. Bellissima, dura, totalizzante. Ma quando arrivavano gli infortuni il supporto che ricevevo non era mai all’altezza.

È stato proprio lì che ho capito che volevo fare la differenza: rendere consapevoli le persone e porre loro la fatidica domanda “è sfiga o una sfida?”

HO SCELTO LA SFIDA!

Per me oggi ogni infortunio non è una sfiga, ma una sfida da affrontare insieme, con competenza, empatia e strategia.

Ed è così che è nata la mia professione: dalla mia esperienza personale, ma con uno sguardo più umano.

IL MIO PUNTO DI PARTENZA È SEMPRE UNO: L'ASCOLTO, QUELLO VERO.

DICONO DI ME

Vorrei ringraziare i fisioterapisti che mi hanno seguito in questo percorso riabilitativo dopo frattura del malleolo peroneale: veri professionisti, che curano sia l'aspetto fisico che psicologico, con tanta allegria!!! Un ringraziamento particolare a Caterina e Sofia!!!

Ciao Sofia, non preoccuparti! Ti ringrazio per il supporto, oggi lo rimettiamo alla prova e vediamo come si comporta questo ginocchino!

Sofia ieri mi hai quasi massacrata ma oggi si va come una saetta!!

FAQ

Il dolore non dipende sempre da un danno recente: può essere il risultato di un’irritazione o di una sensibilizzazione dei tessuti o del sistema nervoso.
A volte il corpo “protegge” la zona anche senza una lesione. Il dolore non significa per forza che qualcosa si stia danneggiando.

Spesso i diversi tessuti condividono segnali simili, quindi non è sempre possibile identificarne uno solo.
Più importante capire cosa mantiene il dolore (movimento, postura, stress, mancanza di recupero) piuttosto che l’etichetta precisa.

Il movimento graduale è la cosa migliore: il riposo assoluto rallenta il recupero.
Muoversi entro una soglia di dolore tollerabile aiuta i tessuti a guarire e il sistema nervoso a “rassicurarsi".

Un po’ di dolore durante gli esercizi è normale e sicuro. Il dolore non sempre indica danno: serve a “riprogrammare” la tolleranza dei tessuti e migliorare la fiducia nel movimento.

Dipende da molti fattori: tipo di problema, tempo da cui è presente, stress, sonno, livello di attività.
La buona notizia è che la maggior parte dei dolori all’arto superiore migliora con un programma attivo e costante.

Le evidenze mostrano che il carico progressivo (esercizi mirati) è più efficace del riposo o delle sole terapie passive.
L’obiettivo è riabituare il tendine al movimento e alla forza, non “far sparire” l’infiammazione.

Entrambi possono dare sollievo temporaneo, ma non cambiano il processo di guarigione.
Usa ciò che ti fa stare meglio, senza abusarne. La chiave rimane il movimento controllato e progressivo.

Gli esami servono solo se cambiano la gestione del problema.
Molte persone hanno alterazioni ai tendini o alle articolazioni anche senza dolore.
Ciò che conta è il quadro clinico e funzionale, non solo le immagini.

Perché dolore e danno non sono la stessa cosa.
Molti studi mostrano che la gravità delle immagini non corrisponde alla gravità dei sintomi.

Sì, se il dolore è gestibile e non aumenta molto dopo.
L’attività adattata, non l’immobilità, aiuta il recupero. Possiamo modulare carichi e gesti insieme.

Farmaci e infiltrazioni possono ridurre il dolore a breve termine, ma la fisioterapia è ciò che favorisce il recupero funzionale e duraturo.
L’esercizio attivo resta la terapia con maggior evidenza.

A volte si trattano solo i sintomi, non i fattori che mantengono il dolore (stress, paura, carico, sonno, forza).
Lavorando anche su questi aspetti, spesso la situazione migliora più stabilmente.

No.
Il dolore persistente non significa danno permanente, ma un sistema di protezione un po’ iperattivo.
Con il giusto percorso, può “riapprendere” a fidarsi del movimento.

La postura da sola non causa dolore, ma può contribuire se si mantiene troppo a lungo la stessa posizione. Muoversi, cambiare posizione e rinforzare i muscoli è più importante che “stare dritti”.

Fare gli esercizi assegnati, muoversi regolarmente e dormire bene.
Gestire stress e sonno influisce tanto quanto il lavoro fisico.

Mantieni forza e mobilità, varia le attività e rispetta i tempi di recupero.
Il movimento regolare è la migliore “assicurazione” contro il dolore futuro.

PRINCIPI CHIAVE

Il dolore non è sempre
segno di danno.

Il movimento è sicuro e terapeutico.

Emozioni, sonno e stress modulano il dolore.

Il paziente è parte attiva del processo di guarigione.

Approccio centrato sulla persona, non solo sul tessuto.

DOVE MI TROVI

IN STUDIO | A DOMICILIO | ONLINE

FisioLab 2.0 - Via Imprunetana per Tavarnuzze, 231, 50023 Tavarnuzze (FI)

• Domicili su richiesta • Online [da valutare in base al caso]

QUANDO MI TROVI

Dal lunedì al venerdì 9:00-19:30

Sessioni a domicilio su appuntamento

RIABILITAZIONE SPORTIVA ARTO SUPERIORE

DOTT.SSA SOFIA MINIATI

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