La tecnica:

trovare la propria strada

Ho chiesto consiglio alle mie insegnanti della Scuola Orafa Ambrosiana su quale tecnica fosse meglio utilizzare. Ognuna mi ha dato un suggerimento diverso secondo le loro inclinazioni. 

Ho dovuto quindi trovare la mia strada, da sola.

Mi ci sono vuole moltissime ore di lavoro e quattro diversi prototipi per capire quale fosse la strada giusta per la realizzazione tecnica.

Il gesto: 

la mano che scolpisce e allo stesso tempo è come se dipingesse 

I gesti, per quanto lenti e attenti, non sono mai del tutto controllati o precisi:
non descrivono, ma danno un’impressione.

Ho chiesto al mio committente perché avesse preferito la mia proposta rispetto ad un anello realizzato con stampa 3D.
Mi ha risposto che il lavoro artigianale ha “tutto un altro sapore”.

Come tra pittura e fotografia, non si tratta di stabilire cosa sia meglio,
ma di capire quale linguaggio si preferisce per raccontare lo stesso soggetto.


Il tempo:

quanto tempo?! Quello necessario

Quando, a fine marzo dell’anno scorso, mi è stato chiesto se me la sentissi di realizzare un anello a forma di Duomo di Milano il primo pensiero è stato:

“mamma mia, chissà quanto tempo ci metterò”.

Non ho mai messo in dubbio che ce l’avrei fatta.
Mi chiedevo solo quanto ci avrei messo.

Ho realizzato quattro prototipi diversi, utilizzando quattro tecniche di modellazione della cera, prima di trovare la soluzione definitiva.
Con i miei tempi e le mie ansie. 
Ma alla fine ce l’ho fatta.

È anche questo che ho sempre cercato di insegnare alle mie figlie:
se c’è la volontà di fare qualcosa, si potrà sbagliare, si farà fatica, ci vorrà tempo…
ma si arriverà alla meta.

Questo anello è nato così.