Come gesto simbolico ho comprato una poltrona verde, di quelle un po’ vecchio stile, vagamente inglesi. Non era un semplice pezzo d’arredo, ma il mio spazio esclusivo, un posto tutto per me in una casa in cui il divano era sempre occupato da tutti… tranne che da me. Quella poltrona è diventata il segno tangibile della mia nuova autonomia.

Da lì è nato anche il nome della mia attività: La Poltrona Verde. 

Per me creare gioielli non è mai stato “solo un lavoro”: è stata, ed è ancora oggi, una forma di terapia. Ogni pezzo che nasce dalle mie mani porta con sé questa storia di rinascita, di forza ritrovata e di bellezza che può sbocciare proprio nei momenti difficili.

Questa è la mia vera unicità: non creo semplicemente oggetti, ma piccoli simboli di resilienza e libertà, da indossare ogni giorno come promemoria che, anche nei momenti più bui, possiamo ritrovare luce. 

Ispirazione e metodo

La mia principale fonte di ispirazione è la natura. Durante le passeggiate con il mio cane osservo foglie, rami, pietre consumate dal tempo: immagini semplici che diventano forme, texture e dettagli. Ogni gioiello è un pezzo unico, pensato per far sentire speciale chi lo indossa.

Gestisco tutto personalmente: dalla progettazione alla realizzazione, dalla fotografia alla comunicazione, fino alle spedizioni. È un lavoro impegnativo, ma profondamente mio. Ogni gioiello che esce dal mio laboratorio porta con sé tempo, attenzione e intenzione.

Se cerchi un gioiello artigianale che non sia solo bello, ma significativo, sei nel posto giusto.

Benvenuta (o benvenuto) nel mio salotto 


Sempre durante la pandemia mi fecero questa intervista online. 

Se avrai la pazienza di guardarla fino alla fine scoprirai davvero tutto sulle mie origini creative. 

Buona visione