Sono felice che tu voglia conoscermi meglio.
Mi chiamo Barbara e sono una designer di gioielli artigianali.
Ho 54 anni, un marito (compagno di vita da 28 anni), due figlie ormai giovani donne, un cane che mi accompagna nelle mie passeggiate e una profonda passione per le cose fatte con le mani e con il cuore.
Quando nel 2016 ho dato vita a La poltrona verde, stavo attraversando un momento complicato, uno di quelli che ti mettono alla prova fino in fondo.
Mi sentivo fragile, smarrita, con la sensazione di valere poco. Allo stesso tempo ero chiamata a prendere decisioni importanti e dolorose.
In quel periodo ho capito che l’unica strada possibile era prendere in mano la mia vita e assumermene la responsabilità, ripartendo da ciò che sapevo fare meglio: creare.
Come gesto simbolico ho comprato una poltrona verde, di quelle un po’ vecchio stile, vagamente inglesi. Non era un semplice pezzo d’arredo, ma il mio spazio esclusivo, un posto tutto per me in una casa in cui il divano era sempre occupato da tutti… tranne che da me. Quella poltrona è diventata il segno tangibile della mia nuova autonomia.
Da lì è nato anche il nome della mia attività: La Poltrona Verde.
Per me creare gioielli non è mai stato “solo un lavoro”: è stata, ed è ancora oggi, una forma di terapia. Ogni pezzo che nasce dalle mie mani porta con sé questa storia di rinascita, di forza ritrovata e di bellezza che può sbocciare proprio nei momenti difficili.
Questa è la mia vera unicità: non creo semplicemente oggetti, ma piccoli simboli di resilienza e libertà, da indossare ogni giorno come promemoria che, anche nei momenti più bui, possiamo ritrovare luce.
Creo gioielli nel tempo che riesco a ritagliare tra la famiglia e il volontariato in ospedale, un’esperienza che mi ha insegnato il valore dell’ascolto, dei piccoli gesti e della presenza.
Il mio percorso non è iniziato subito dall’oreficeria. All’inizio utilizzavo componenti già pronti, poi, nel 2020 in piena pandemia, ho sentito il bisogno di andare più a fondo e di imparare davvero il mestiere.
Ho frequentato corsi di oreficeria e smalti presso la Scuola Orafa Ambrosiana e da allora realizzo gioielli partendo da lastre di metallo grezzo — ottone, rame, alluminio e, su richiesta, anche argento — che trasformo con seghetto, lime e martelli.
Grazie al corso di modellazione della cera ho ampliato ulteriormente il mio linguaggio creativo, dando vita a gioielli tridimensionali in bronzo.
Credo profondamente nel valore del fatto a mano, nelle imperfezioni che raccontano una storia e nella ricerca di forme che non seguano le mode, ma parlino a chi le sceglie.
La mia principale fonte di ispirazione è la natura. Durante le passeggiate con il mio cane osservo foglie, rami, pietre consumate dal tempo: immagini semplici che diventano forme, texture e dettagli. Ogni gioiello è un pezzo unico, pensato per far sentire speciale chi lo indossa.
Gestisco tutto personalmente: dalla progettazione alla realizzazione, dalla fotografia alla comunicazione, fino alle spedizioni. È un lavoro impegnativo, ma profondamente mio. Ogni gioiello che esce dal mio laboratorio porta con sé tempo, attenzione e intenzione.
Se cerchi un gioiello artigianale che non sia solo bello, ma significativo, sei nel posto giusto.
Benvenuta (o benvenuto) nel mio salotto
Sempre durante la pandemia mi fecero questa intervista online.
Se avrai la pazienza di guardarla fino alla fine scoprirai davvero tutto sulle mie origini creative.
Buona visione