La performance in apnea non si controlla.

Si regola.

Molti Apneisti si allenano migliorano la tecnica...

eppure, nei momenti decisivi, qualcosa non risponde.

Se sei un apneista e senti che il tuo limite non è solo tecnico, ma legato a stato interno, sicurezza fisiologica e coerenza, entra nella lista riservata di RESET e, se vorrai, avrai accesso prioritario alla lista d’attesa quando apriremo i prossimi posti.

Metodo TEAWA · approccio somatico-neuroscientifico · lavoro su neurocezione, arousal, respirazione e integrazione in acqua

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Per conoscere meglio reset ed avere accesso prioritario alla lista d'attesa.

RESET

è perfetto per chi:

RESET

non è adatto se:

Ti è mai capitato di sapere

cosa fare ma di non riuscire a farlo?

Il problema che nessuno ti spiega

In apnea non perdi performance perché “non sai cosa fare”.

La perdi perché il tuo sistema nervoso non si sente abbastanza al sicuro per lasciarti accedere a

presenza, fluidità e chiarezza. Quando il corpo rileva minaccia (anche minima):

Il respiro cambia

  • L’attenzione si restringe

  • Il gesto diventa meccanico

  • Le decisioni si sporcano di urgenza

La differenza tra un giorno “sì” e un giorno “no” non è mentale.

È neurofisiologica.

RESET non è un corso di apnea.

E' un percorso strutturato in cui l’apnea

diventa un laboratorio per allenare:

Neurocezione (come il corpo valuta sicurezza e minaccia)

Autoregolazione del sistema nervoso

Coerenza interna sotto pressione

Flow come stato neurofisiologico, non come concetto motivazionale

RESET non è “allenamento mentale”.

È addestramento del sistema.

Cosa dicono le persone

che hanno già fatto RESET

Cosa dicono le persone che hanno già fatto RESET

Chi c'è dietro RESET

RESET nasce dall’esperienza diretta di Riccardo Mura e Barbara Longhi, che da anni lavorano con atleti e persone nei contesti in cui la pressione fa emergere i limiti reali del corpo

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Unisce lavoro in acqua e fuori dall’acqua con un impianto somatico-neuroscientifico orientato a:

stabilità sotto pressione

sicurezza fisiologica

integrazione tra corpo respiro e decisione

RESET nasce da una constatazione semplice

Molte persone diventano tecnicamente bravissime…

eppure, nel momento decisivo, il corpo fa altro.

Non per mancanza di volontà. Ma perché l’apnea impone una domanda primaria:

“Mi sento abbastanza al sicuro per lasciarmi andare?” RESET lavora lì.

Se ti riconosci in questa dinamica entra nella lista riservata RESET

Per approfondire e ricevere accesso prioritario

Se senti che questa visione ti risuona ma non e' ancora il momento,

entra comunque nella lista riservata.

Riceverai solo comunicazioni legate a RESET

Hai bisogno di aiuto?

Non preoccuparti, eccoti qui alcune risposte che potrebbero aiutarti.

Sì, con una precisazione importante: RESET non nasce per “insegnarti la tecnica”, ma per costruire le fondamenta invisibili della performance: sicurezza fisiologica, ascolto, regolazione e coerenza interna.

Se sei all’inizio, questo lavoro può diventare un acceleratore enorme: ti aiuta a costruire da subito un rapporto sano con l’acqua e con lo stato interno, evitando di compensare con controllo e sforzo.

Sì. Una parte sostanziale del lavoro RESET si costruisce fuori dall’acqua: respirazione, mappatura dello stato, integrazione, autoregolazione.

Allenare questi sistemi “a secco” può ridurre drasticamente i tempi quando torni in acqua: ritrovi più in fretta il tuo assetto interno, e spesso con meno lotta.

Sì. RESET lavora sul sistema nervoso e sugli stati interni: serve in allenamento, in profondità, in sicurezza, e nella vita quotidiana.

RESET non nasce per insegnarti cosa fare in acqua, ma per lavorare su come ci arrivi.

Un corso classico di apnea è centrato su tecnica, progressioni e protocolli.

RESET lavora su ciò che precede la tecnica:

·       sicurezza fisiologica

·       stato interno

·       regolazione del sistema nervoso

·       capacità di rimanere presente sotto pressione

 

Non sostituisce la didattica dell’apnea.

La integra, rendendo la performance più stabile, leggibile e ripetibile.

La presenza è parte del metodo: RESET è un percorso vivo, esperienziale e di co-regolazione.

Detto questo, se salti un incontro, la registrazione può essere resa disponibile per un tempo limitato, proprio per permetterti di recuperare senza trasformare il percorso in un “corso da consumare”.

Sì. Sono disponibili diverse modalità di pagamento, inclusa la rateizzazione (quando il carrello/checkout lo consente). Troverai i dettagli al momento dell’apertura posti.

RESET non è sempre aperto. Iscrivendoti alla lista ricevi: informazioni + priorità di avviso quando apriamo nuovi posti (es. per la prossima partenza).

No. Per scelta metodologica: RESET non è progettato per essere seguito “quando capita”.

Se viene concessa una registrazione, è temporanea (per recupero), poi viene rimossa.

No. È corpo-centrico: regolazione, neurofisiologia applicata, pratiche integrabili. Niente spiritualità, niente frasi vuote.

Chi conduce RESET e perché può guidare questo lavoro?

RESET è guidato da Riccardo Mura e Barbara Longhi, cofondatori del metodo TEAWA.

 

Il percorso nasce dall’integrazione tra:

·       esperienza diretta in apnea e in acqua ad alto livello

·       lavoro pluriennale su regolazione, sicurezza somatica e stati di performance

·       applicazione pratica di principi neurofisiologici al corpo in movimento

 

RESET non nasce da un approccio teorico, ma da anni di lavoro sul campo con atleti e persone che cercavano stabilità, non solo prestazione.


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